Mantova
Mantova è una città da scoprire ed esplorare: per farvi apprezzare al meglio i suoi tesori vi offriamo due itinerari, ideali da percorrere a piedi oppure con i trasporti pubblici. Buona visita!
Primo percorso
Il percorso parte da Piazza Mantegna, meraviglioso spazio dominato dalla facciata della basilica di Sant’Andrea, costruzione rinascimentale eretta a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti; al suo interno la cappella funeraria di Andrea Mantegna, con busto in bronzo del pittore.
Lateralmente alla basilica si apre Piazza delle Erbe, di forma allungata, superata la quale si giunge alla Rotonda di San Lorenzo, costruita per volontà di Matilde di Canossa e risalente al XI secolo. Sulla sinistra della Rotonda si può ammirare la Torre dell’Orologio ed a breve distanza il Palazzo della Ragione.
In fondo alla piazza il Palazzo del Podestà, accanto al quale piazza Broletto ospita il Museo “Tazio Nuvolari”, dedicato al celebre mito dell’automobilismo.
Il percorso prosegue verso Piazza Sordello, alla quale si accede per il Volto di San Pietro, all’estremità di via Broletto. Si arriva in questo modo al celebre Palazzo Ducale, costituito da due edifici a portici della fine del XIII secolo. Da non perdere al suo interno la famosa Camera degli Sposi, affrescata da Mantegna, ed il Museo del Risorgimento, che conserva cimeli e documenti relativi in particolare alla vicenda dei martiri di Belfiore.
Adiacente al complesso di Palazzo Ducale sorge il Duomo, di origine medioevale, con il massiccio campanile romanico. L’interno, a cinque navate con colonne architravate, si deve a Giulio Romano nel 1545.
A breve distanza ecco il Castello di San Giorgio, bellissimo esempio di castello urbano che fa parte del Palazzo Ducale; presenta quattro torri angolari merlate ed è cinto da un ampio e profondo fossato. A pochi passi dal Castello è possibile visitare l’interessante Galleria Storica dei Vigili del Fuoco.
Uscendo dal complesso di Palazzo Ducale ed arrivando in via Accademia, si raggiunge il Teatro Scientifico o Accademico, al cui piano superiore vi è la Biblioteca, con edizioni virgiliane e una raccolta di pregio di ferri chirurgici del ‘700.
Il percorso si conclude in Piazza Santa Barbara, dove è possibile visitare l’omonima chiesa.
Secondo percorso
Il secondo percorso inizia presso il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”, che sorge al n. 55 di Piazza Virgiliana, al primo piano dell’ex monastero di Sant’Agnese; il museo raccoglie opere di pittura, oreficerie sacre, armature e documenti storico-artistici.
Attraversata Via Cavour si raggiunge in fretta Piazza Matilde di Canossa, dominata dall’imponente facciata del Palazzo Canossa, risalente al tardo ‘600. Poco più avanti, all’angolo con Via Arrivabene si erge il grande Palazzo Arrivabene.
Proseguendo su Via Fratelli Bandiera si raggiunge la chiesa di San Francesco, di origine gotica trecentesca; al suo interno si possono ammirare degli affreschi di Tommaso da Modena.
A breve distanza si incontra la lunga facciata neoclassica di Palazzo d’Arco, eretto da Antonio Colonna nel 1782-84; da visitare al suo interno la celebre Sala dello Zodiaco, con pareti affrescate da Giovanni Maria Falconetto.
Il percorso si snoda lungo via Marangoni, piazza Cavallotti e Corso della Libertà per giungere fino a Piazza Martiri di Belfiore, dove si erge il campanile gotico di San Domenico; dietro alla torre il doppio porticato delle Pescherie di Giulio Romano.
Al termine di via Corridoni compare Palazzo Sordi, opera del fiammingo Frans Geffels (1680), che presenta uno scalone monumentale con statue e stucchi. Rientrando in via Corridoni di un centinaio di metri e percorrendo via Massari, si raggiunge il seicentesco Palazzo Valenti; si percorrono via XX Settembre, via G. Mazzini e passando davanti al Palazzo della Prefettura si arriva in Via Chiassi, sulla quale si può notare la facciata della chiesa di San Maurizio, che risale ai primi del ‘600.
A breve distanza si può ammirare la casa di Giulio Romano, disegnata dallo stesso artista nel 1544 e di fronte il Palazzo di Giustizia, eretto verso il 1620 per un ramo cadetto della famiglia Gonzaga.
Su via G. Acerbi si trova la casa di Andrea Mantegna, risalente al 1476. A pochi passi di distanza troviamo la chiesa di San Sebastiano, eretta nel 1460 su disegno di Leon Battista Alberti e portata a termine ai primi del ‘500.
Proseguendo lungo il viale principale si giunge infine al celebre Palazzo Te, ultima tappa di questo itinerario; grandiosa villa celebre testimonianza dell’architettura del ‘500, venne edificata e decorata da Giulio Romano per Federico II Gonzaga. L’edificio ospita anche il Museo Civico di Palazzo Te, che vanta numerose sezioni fra le quali la sezione d’arte moderna e la collezione Egizia.



